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04/10/2013, 21:38



Visita-cardiologica-ed-Elettrocardiogramma-(ECG)


 L’elettrocardiogramma (ECG) è la rappresentazione grafica dell’attività’ elettrica del cuore...



COME SI FA UN ECG?
Per eseguire l'elettrocardiogramma basale, o standard, il paziente, a riposo, viene fatto sdraiare su un lettino. Si applicano gli elettrodi (4 agli arti - braccio sinistro, braccio destro, gamba sinistra e gamba destra, e 6 al torace); gli elettrodi sono collegati all' apparecchio di registrazione, l'elettrocardiografo, che rappresenta graficamente l'attività elettrica del cuore.
L'esame si esegue in pochi minuti, non comporta alcun rischio ed è indolore. Nel corso di una visita cardiologica, di norma viene eseguito anche l'ECG.

PERCHÈ SI FA UN ECG?
L'elettrocardiogramma costituisce l'indagine strumentale di base della diagnostica cardiologica.

Grazie alle informazioni che fornisce, consente di valutare:
- la frequenza cardiaca;
- la presenza di eventuali disturbi o irregolarità del ritmo cardiaco;
- la presenza di ingrandimenti del cuore in toto o in alcune sue parti;
- la presenza di squilibri elettrolitici;
- in alcuni casi la presenza di un precedente ischemico (es. infarto miocardico)

Un po' grossolanamente ma efficacemente si può dire che l'ECG può raccontare qualcosa del passato, dice molto sul presente, ma difficilmente predice il futuro.

Le patologie cardiache nelle quali l'ECG basale riveste un ruolo diagnostico fondamentale sono la cardiopatia ischemica nelle sue varie forme cliniche, le aritmie, i disturbi di conduzione. Se integrato nel contesto clinico, può essere importante anche per la diagnosi delle malattie delle valvole cardiache, nella valutazione dello scompenso cardiaco e dell'ipertensione arteriosa.

QUALI SONO I LIMITI DELL'ECG?
L'ECG basale ha una durata di pochi secondi: quindi, può non essere sufficiente per la diagnosi di patologie le cui manifestazioni cliniche sono costituite da una sintomatologia che si presenta solo a tratti (per esempio, le palpitazioni). In assenza del sintomo, l'esame può evidenziare una situazione di normalità anche in presenza di una patologia cardiaca: in questi casi, è importante per la diagnosi la registrazione dell'ECG durante la manifestazione del sintomo, ma questo evidentemente non sempre è possibile. Esiste anche la possibilità di registrare l'ECG per 24 o più ore, mediante un esame chiamato Elettrocardiogramma dinamico delle 24 ore secondo Holter.

Inoltre, l'ECG non è in grado di evidenziare quelle patologie cardiache (ad esempio, l'angina da sforzo) che si manifestano durante sforzo fisico, e che non sono rilevabili in condizioni di riposo; in questi casi, può essere utile l'ECG da sforzo.
04/10/2013, 21:38



Ecocardiogramma-color-doppler


 L’ecocardiografia (detta anche ecocardiogramma) è una metodica diagnostica non invasiva che utilizza gli ultrasuoni...



COS'È
L'ecocardiografia (comunemente detta anche ecocardiogramma) è una metodica diagnostica non invasiva che utilizza gli ultrasuoni per esplorare l'anatomia e la funzione del cuore e permette di ottenere informazioni “in diretta” durante l'esame.
Il principio sul quale si basa questa metodica è la riflessione degli ultrasuoni da parte delle singole strutture del cuore. Gli ultrasuoni vengono emessi da un trasduttore, detto anche sonda, che viene applicato dal medico sul torace del paziente, e vengono riflessi man mano che incontrano le vari strutture nel torace. Essi ritornano così allo strumento, che li rileva e che ricostruisce l'immagine. L'ecocardiogramma si compone di più fasi (l'analisi monodimensionale, quella bidimensionale e quella Doppler) che insieme forniscono la completezza dell'esame e permettono di eseguire misurazioni e analisi dettagliate delle strutture cardiache. 

A COSA SERVE
Con l'ecocardiogramma si possono visualizzare tutte le strutture cardiache. Questo esame ha un ruolo fondamentale nella valutazione delle dimensioni e della funzione della camere cardiache e di quella delle valvole cardiache. Nei pazienti che hanno subito un infarto miocardico permette di valutare la porzione del muscolo cardiaco danneggiata, ma al contrario di quanto spesso comunemente supposto, non essendo in grado di valutare i vasi del cuore (coronarie), non è in grado di prevedere un infarto futuro.

COME VIENE ESEGUITO
A torso nudo il paziente si sdraia su uno speciale lettino leggermente inclinato, disponendosi sul fianco sinistro o sul dorso. Durante l'esecuzione di un ecocardiogramma il paziente collabora assumendo posizioni che favoriscono la visualizzazione delle varie strutture cardiache e talora trattenendo il fiato, in modo da minimizzare il mascheramento delle strutture cardiache da parte dell'aria contenuta nei polmoni. La competenza di chi esegue l'esame è molto importante.

QUANTO DURA
L'esame dura generalmente una ventina di minuti, anche se in alcuni soggetti o in alcune condizioni particolari esso può durare anche più a lungo.

A CHI SI RIVOLGE
L'ecocardiografia può essere richiesta elettivamente e quindi essere programmabile, oppure essere necessaria in urgenza, nei pazienti in condizioni critiche, nei quali serve arrivare più rapidamente possibile a una diagnosi. Si rivolge a soggetti che hanno avuto infarti miocardici, che soffrono di scompenso cardiaco, di problemi alle valvole cardiache o che fanno fatica a respirare. É utile nei controlli di pazienti sottoposti in precedenza a impianto di valvola cardiaca artificiale o a trapianto cardiaco. Risulta importantissima per la conferma o l'esclusione di patologie cardiache, sospettate in seguito al riscontro di un “soffio cardiaco” durante la visita cardiologica. Nei pazienti con ipertensione arteriosa serve per valutare le conseguenze causate da questa condizione sulle strutture cardiache.
Al giorno d'oggi anche la diagnosi delle cardiopatie congenite e il loro controllo nel tempo viene eseguita quasi esclusivamente con questa metodica. 

LIMITI DELLA METODICA
In alcuni pazienti con problemi polmonari, come l'enfisema o la bronchite cronica, o in pazienti obesi o con una particolare conformazione toracica, la qualità dell'esame può risultare assai scarsa, per l'impossibilità degli ultrasuoni di penetrare adeguatamente all'interno del torace.
04/10/2013, 21:38



Holter-cardiaco


 Si tratta di un elettrocardiogramma (ECG) che dura un lungo periodo, in genere compreso tra 24 e 48 ore...



COS'È
Si tratta di un elettrocardiogramma (ECG) che dura un lungo periodo, in genere compreso tra 24 e 48 ore allo scopo di registrare l'attività del cuore in un ampio arco temporale. L'esame ha il pregio di consentire il controllo dell'ECG del paziente mentre questo svolge le sue abituali occupazioni o meglio ancora, quelle occupazioni che si associano alla sintomatologia oggetto dell'indagine.

COME SI ESEGUE
Nell'ambulatorio del medico viene applicato lo strumento che consiste in un semplice registratore portatile. L'apparecchio, legato in vita da una cintura è collegato alla pelle del paziente attraverso dei sottili cavi connessi ad elettrodi adesivi. Subito dopo l'applicazione, lo strumento inizia la registrazione che può avvenire su una memoria elettronica all'interno dell'apparecchio. Il paziente può tornare alle proprie occupazioni portando con se l'apparecchiatura e può così svolgere le sue abituali attività. Naturalmente non può fare il bagno o la doccia per ovvi motivi mentre può regolarmene muoversi, camminare o addirittura fare sport. La registrazione avviene ininterrottamente durante tutto il giorno e tutta la notte fino al quando, ritornando nell'ambulatorio lo strumento viene rimosso. In genere al paziente viene fornito un diario su cui annotare l'orario delle principali attività svolte o degli eventuali sintomi. In questo modo sarà possibile al medico che valuta l'esame verificare l'aspetto dell'elettrocardiogramma durante i sintomi e correlare eventuali alterazioni elettrocardiografiche con i sintomi stessi o con quello che il paziente stava facendo.

A COSA SERVE
Essendo un elettrocardiogramma che dura un lungo periodo di tempo sostanzialmente serve a documentare alterazioni elettrocardiografiche che non possono essere provocate in ambulatorio o in ospedale. Le principali motivazioni che spingono il cardiologo a richiedere l'ecg dinamico secondo Holter sono:

- ricerca di aritmie, cioè alterazioni della velocità con cui il cuore batte, sia nel senso di eccessiva velocità (aritmie ipercinetiche), sia nel senso di una insufficiente frequenza di contrazione (aritmie ipocinetiche);
- valutazione di episodi inspiegati di perdita di coscienza se il cardiologo ha il sospetto che possa essere presente una anomalia di cui al punto precedente;
- valutazione di dolori toracici che si manifestano solo in determinate condizioni della vita quotidiana (dopo pranzo, durante attività sessuale, durante il sonno etc.).

DOPO QUANTO TEMPO SI OTTIENE LA RISPOSTA
Dopo che il paziente ha riconsegnato il registratore occorre valutare battito per battito se ci sono state alterazioni. L'apparecchio viene collegato ad un computer, i dati sono trasferiti su di esso e successivamente vengono analizzati dal medico. Fisicamente la lettura richiede da una a 2 ore a seconda della complessità e della qualità della registrazione. 


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